Chehelsotun o il Palazzo delle 40 Colonne di Qazvin

di Davood Abbasi

Uno dei monumenti di particolare bellezza dell’intero nord dell’Iran è il Chehelsotun o il Palazzo delle 40 Colonne della città di Qazvin.

Qazvin, capoluogo dell’omonima regione, è la regione il cui nome è di fatto della stessa radice di “Caspian”, il nome del più grande Lago del mondo, il Mar Caspio, che si trova appunto a nord dell’Iran e vicino alla stessa regione.

La città di Qazvin ha alle sue spalle migliaia di anni di storia e in questa regione sono stati ritrovati reperti che risalgono addirittura al periodo preistorico.

Qazvin si trova a nord-ovest di Teheran ed è raggiungibile nel giro di 2 ore con la macchina.

Partendo da Teheran si raggiunge la porta orientale della città, esattamente la piazza Minudar. Dopo si passa per il Boulevard dell’Ayatollah Khamenei e dall’incrocio Vali Asr; poi si supera la via Ayatollah Taleghanì e si raggiunge la piazza centrale della città, che si chiama Azadì.

Una volta giunti lì, nel centro storico, e nel bel mezzo di un giardino, si trova il palazzo delle 40 colonne, detto Chehelsotun. Un altro nome dato a questa costruzione è Emarat-e-Kolah Faranghì, ovvero Palazzo del Cappello alla Francese.

Nel periodo della dinastia reale dei Safavidi, esattamente nel 16esimo secolo, la città di Qazvin fu capitale dell’Iran e fu allora che lo Scià Tahmasb, decise di far costruire questo palazzo.

Non è molto grande come superfice, è di circa 500 metri quadrati, ma è una delle costruzioni più deliziose e fantastiche di questo periodo.

La pianta del palazzo di due piani è ottagonale. Al primo piano c’è una sala abbellita con colonne e archi di mattoni, mentre al secondo piano vi è un balcone che comprende tutto il perimetro sorretto con colonne di legno.

All’interno del palazzo, troviamo splendidi affreschi sui muri, esempio di eccellenza della scuola di pittura di Qazvin. Sulle quattro porte che si trovano al secondo piano, si trovano delle finestre di legno reticolate, realizzate senza chiodi e con la tecnica dell’incastro del legno.

Da circa mezzo secolo fa, il palazzo viene utilizzato come museo dei tesori storici di Qazvin, e soprattutto dei manoscritti antichi e delle opere artistiche antiche dei calligrafi famosi.

Si trovano in questo palazzo le opere di famosissimi calligrafi come Mir Emad Seifì Qazvinì, Darvish Abdolmajid e tanti altri.

Se andate a Qazvin per vedere il palazzo di Chehelsotun, dovete per forza fare un giro nel bazaar del centro storico. Li si trovano tantissime pasticcerie che producono dolci a base di farina di ceci, pistacchio e biscotti.

Sono di ottima qualità anche i prodotti di artigianato come i Qlim, che sono un tipo di tappeto più sottile, con due strati anzichè tre, e poi i Giagim, una sorta di tappetino rozzo e molto semplice ed elementare, che viene utilizzato nelle case.

Qazvin è molto famosa per la sua frutta secca e nella via centrale dell’Ayatollah Taleghanì e di Peyghambariyè, sono molti anche i ristoranti che preparano il piatto tipico della città, il fantastico Gheimè Nesar.

Il Gheimè Nesar è un risotto che comprende crespino, pistacchio, mandorle e scorze di arancia e che viene servito con la carne fatta a forma di spezzatino.

Recatevi a Qazvin per scoprire il palazzo di Chehelsotun, è una delle meraviglie sconosciute dell’Iran!